STORIA ECONOMICA P - Z

Anno accademico 2026/2027 - Docente: FABIO PAOLO DI VITA

Risultati di apprendimento attesi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): l’insegnamento fornisce allo studente le conoscenze necessarie alla comprensione e all’interpretazione dei fatti economici che, nel corso degli ultimi secoli, hanno caratterizzato l’evoluzione dell’economia mondiale. Al termine del corso lo studente conosce i processi di industrializzazione e le fasi della crescita dall’età preindustriale a oggi, i principali modelli di sviluppo nazionale, le grandi crisi economiche del Novecento e i caratteri di lungo periodo dell’economia italiana e siciliana.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): attraverso l’analisi dei processi evolutivi dell’assetto socio-economico dei diversi contesti istituzionali internazionali, lo studente acquisisce la capacità di interpretare i fatti socio-economici nei loro rapporti di causa-effetto e una visione panoramica delle problematiche dello sviluppo nelle loro interdipendenze. È così in grado di leggere serie statistiche e dati quantitativi elementari, di collocare un fenomeno economico nel suo contesto storico e istituzionale e di valutare in modo più consapevole i fatti del presente, correlandoli alle politiche e alle scelte economiche dei diversi contesti.

3. Autonomia di giudizio (making judgements): l’assimilazione dei fatti economici del passato in contesti internazionali porta lo studente ad acquisire la maturità necessaria per esprimere opinioni autonome sui fatti economici del presente e sulle implicazioni future delle scelte di politica economica nazionale e internazionale. Concorrono allo sviluppo di questa capacità il confronto fra interpretazioni storiografiche diverse e la lettura guidata, durante le lezioni, di dati statistici e di fonti scelte.

4. Abilità comunicative (communication skills): lo studio della materia fornisce allo studente la preparazione necessaria per sostenere agevolmente un confronto su temi economici, con proprietà di linguaggio tecnico. Concorrono allo sviluppo di questa abilità la discussione e il dibattito favoriti durante le lezioni frontali e in sede di ricevimento, nonché la prova scritta, che richiede di argomentare per iscritto in forma ordinata e sintetica.

5. Capacità di apprendimento (learning skills): lo studente acquisisce precise cognizioni sulla terminologia economica e sulle finalità dell’uso di modelli e strumenti economici, statistici e di altra natura, imparando a valutare i fatti economici alla luce di una pluralità di fattori. Ne risultano ampliate le sue capacità di apprendimento autonomo e, soprattutto, le capacità di collegamento fra gli oggetti di studio delle diverse discipline di cui la storia economica si avvale, così da poter proseguire lo studio in modo autonomo in ambiti affini.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento si svolge attraverso lezioni frontali, nelle quali il docente presenta i contenuti del programma avvalendosi di cartografia, serie statistiche e grafici. Poiché i risultati di apprendimento attesi sono prevalentemente orientati all’acquisizione di conoscenze e di categorie interpretative, la didattica erogativa costituisce la modalità prevalente; a essa si affiancano momenti di didattica interattiva, consistenti nella lettura guidata e nel commento in aula di fonti scelte e di dati quantitativi, e nella discussione con gli studenti, che concorrono in particolare allo sviluppo dell’autonomia di giudizio e delle abilità comunicative.

Qualora l’insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus.

Prerequisiti richiesti

Sono considerate importanti le conoscenze di base della storia moderna e contemporanea, con particolare riferimento alla cronologia dei principali eventi politici e istituzionali dei secoli XVIII-XX. Sono considerate utili le nozioni elementari di economia politica (mercato, prezzi, moneta, reddito) e la capacità di leggere tabelle e grafici.

Frequenza lezioni

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata: la partecipazione attiva alle lezioni agevola l’assimilazione dei contenuti, consente di seguire la lettura guidata delle fonti e dei dati e favorisce il progressivo acquisto della terminologia disciplinare, elementi tutti che concorrono al raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi.

Contenuti del corso

La storia economica e il mondo preindustriale. Oggetto e metodo della storia economica. Società ed economia nel periodo pre-industriale. Il concetto di sviluppo economico.

La rivoluzione industriale e i suoi seguiti. Le premesse della rivoluzione industriale inglese: popolazione, agricoltura, trasporti e commercio. Industrie traenti e innovazioni in Gran Bretagna. I problemi interpretativi della rivoluzione industriale inglese. I secondi: Francia e Stati Uniti.

L’età della crescita (1850-1914). Le fasi della crescita. Le condizioni della crescita: popolazione, trasporti, banche e moneta. Le attività produttive. La grande impresa. I paesi industrializzati: Gran Bretagna e Francia. I paesi a forte crescita: Germania e Stati Uniti. Due casi particolari: Russia e Giappone. L’economia dell’Italia unita. La Sicilia fra il 1860 e il 1914.

Guerre, crisi e dittature (1914-1945). La Prima guerra mondiale e le sue conseguenze. L’economia italiana fra la Grande guerra e il primo dopoguerra e la situazione siciliana. L’avvento del fascismo e il suo impatto in Sicilia. L’Unione Sovietica. La Grande Depressione e le politiche contro la depressione. Il progetto di attacco al latifondo del tardo fascismo. L’economia siciliana negli anni 1940-1945.

Dalla ricostruzione alla globalizzazione. L’economia internazionale dopo il 1950: i problemi demografici e i settori produttivi. La ricostruzione dopo la Seconda guerra mondiale. Dalla golden age alla crisi. Gli shock petroliferi. Neoliberismo e globalizzazione. La globalizzazione finanziaria e le crisi del 2008-2009 e del 2012-2013.

Il mondo contemporaneo: sviluppo e sottosviluppo. Sviluppo e sottosviluppo. Le economie sviluppate: Stati Uniti, Giappone e Unione Europea. L’economia italiana e l’evoluzione delle imprese italiane fra il 1970 e il 2020. L’economia siciliana. La fine dell’economia pianificata in Unione Sovietica. Il risveglio dell’Asia. America Latina e Africa.

Testi di riferimento

Testo 1 – E. De Simone, Storia economica. Dalla rivoluzione industriale alla rivoluzione informatica, 5ª edizione aggiornata, FrancoAngeli, Milano 2014.

Testo 2 – M. Colonna, Breve storia economica della Sicilia dal Medioevo ai nostri giorni, Book Sprint, 2016, pp. 108-133, 137-147, 164-192.

Testo 3 – G. Berta – M. Perugini, L’evoluzione e la struttura delle imprese fra declino e trasformazione, in Annali della Fondazione Einaudi, 2012, pp. 231-254.

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1La storia economica. Società ed economia nel periodo preindustriale. Lo sviluppo economicoTesto 1: pp. 3-22 (capp. 1-2)
2Le premesse della rivoluzione industriale inglese: popolazione e agricolturaTesto 1: pp. 23-40 (capp. 3-4)
3Le premesse della rivoluzione industriale inglese: trasporti e commercio. Industrie traenti e innovazioni in Gran BretagnaTesto 1: pp. 41-60 (capp. 5-6)
4La rivoluzione industriale inglese: i problemiTesto 1: pp. 61-72 (cap. 7)
5I secondi: Francia e Stati UnitiTesto 1: pp. 73-84 (cap. 8)
6Le fasi della crescita (1850-1914). Le condizioni della crescita: la popolazione e i trasportiTesto 1: pp. 87-103 (capp. 9-10; cap. 11, §§ 11.1-11.3)
7Le condizioni della crescita: banche e monetaTesto 1: pp. 104-108 (cap. 11, §§ 11.4-11.6)
8Le attività produttiveTesto 1: pp. 109-120 (cap. 12)
9La grande impresaTesto 1: pp. 121-126 (cap. 13)
10I paesi industrializzati: Gran Bretagna e FranciaTesto 1: pp. 127-134 (cap. 14)
11I paesi a forte crescita: Germania e Stati UnitiTesto 1: pp. 135-144 (cap. 15)
12Due casi particolari: Russia e GiapponeTesto 1: pp. 145-152 (cap. 16)
13L’economia dell’Italia unita. La Sicilia tra il 1860 e il 1914Testo 1: pp. 153-172 (capp. 17-18); Testo 2: pp. 108-111
14La Prima guerra mondiale e le sue conseguenzeTesto 1: pp. 173-182 (cap. 19)
15L’Unione SovieticaTesto 1: pp. 183-188 (cap. 20)
16La lenta crescita dell’Europa. L’economia italiana nel primo dopoguerra. La situazione in Sicilia. Avvento del fascismo e suo impatto in SiciliaTesto 1: pp. 190-192 (cap. 21, §§ 21.2-21.3); Testo 2: pp. 115-133
17Stati Uniti: dall’espansione degli anni Venti alla crisi del ’29. La depressione negli Stati Uniti e in Europa. Le politiche contro la depressioneTesto 1: pp. 189-190, 193-208 (cap. 21, §§ 21.1, 21.4-21.5; cap. 22)
18Una nuova rivoluzione: i problemi demograficiTesto 1: pp. 209-214 (cap. 23)
19Una nuova rivoluzione: i settori produttiviTesto 1: pp. 215-226 (cap. 24)
20La ricostruzione dell’economia mondiale. La golden ageTesto 1: pp. 227-242 (cap. 25; cap. 26, §§ 26.1-26.2)
21Gli shock petroliferi e le conseguenze economiche. Neoliberismo e globalizzazioneTesto 1: pp. 242-252 (cap. 26, §§ 26.3-26.6; cap. 27, §§ 27.1-27.2)
22La globalizzazione finanziaria. La crisi del 2008-2009. La crisi europea del 2012-2013Testo 1: pp. 253-256, 263-272 (cap. 27, § 27.3; cap. 29)
23Sviluppo e sottosviluppoTesto 1: pp. 257-262 (cap. 28)
24Le economie sviluppate: Stati Uniti e GiapponeTesto 1: pp. 273-282 (cap. 30)
25Le economie sviluppate: l’Unione EuropeaTesto 1: pp. 283-294 (cap. 31)
26L’economia italianaTesto 1: pp. 295-306 (cap. 32)
27L’evoluzione delle imprese italiane Testo 3: pp. 231-254
28L’economia siciliana dal secondo dopoguerra a oggiTesto 2: pp. 137-147, 164-192
29La fine dell’economia pianificata: il Blocco sovieticoTesto 1: pp. 307-316 (cap. 33)
30Il risveglio dell’AsiaTesto 1: pp. 317-328 (cap. 34)
31L’America LatinaTesto 1: pp. 329-332 (cap. 35, §§ 35.1-35.2)
32L’AfricaTesto 1: pp. 333-340 (cap. 35, §§ 35.3-35.5)

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica consiste in un’unica prova scritta con domande a risposta aperta, della durata di 60 minuti, uguale per gli studenti frequentanti e per i non frequentanti. Allo studente vengono proposte 4 domande, fra le quali egli ne sceglie e svolge 3. Ciascuna risposta attribuisce fino a 10 punti, per un punteggio massimo complessivo di 30 punti. La prova si intende superata con un punteggio non inferiore a 18/30; la lode è attribuita agli elaborati che, avendo conseguito il punteggio massimo in tutte le risposte, si distinguano per particolare rigore argomentativo e padronanza del linguaggio disciplinare. Non sono previste prove in itinere né prove ulteriori: il voto della prova scritta costituisce il voto finale.

Il punteggio di ciascuna risposta è attribuito tenendo conto dei seguenti elementi di valutazione: pertinenza della risposta rispetto alla domanda formulata; correttezza e completezza dei contenuti, con riguardo alla cronologia e ai dati essenziali; capacità di collegamento con altri temi oggetto del programma; capacità di fornire esempi e riferimenti a contesti nazionali diversi; proprietà del linguaggio tecnico e capacità espressiva complessiva.

Per l’attribuzione del voto finale si terrà conto dei seguenti parametri:

●       Non idoneo: lo studente non possiede la conoscenza minima dei contenuti principali dell’insegnamento; la capacità di utilizzare il linguaggio specifico è scarsa o nulla e non è in grado di applicare autonomamente le conoscenze acquisite.

●       18-21: lo studente possiede la conoscenza minima dei principali processi economici trattati, ha una modesta capacità di collegamento e di analisi critica ed espone in modo sufficientemente chiaro, con proprietà di linguaggio poco sviluppata.

●       22-25: lo studente ha una discreta conoscenza dei contenuti, sia pure limitata agli argomenti principali; integra e analizza in modo critico ma non sempre lineare i fenomeni studiati ed espone in modo abbastanza chiaro, con discreta proprietà di linguaggio.

●       26-28: lo studente ha una buona conoscenza dei contenuti, collega e analizza in modo critico e lineare i processi economici, sa impiegare i dati e le periodizzazioni in modo appropriato ed espone con linguaggio corretto.

●       29-30 e lode: lo studente ha una conoscenza approfondita dei contenuti, integra e analizza criticamente i fenomeni economici in prospettiva comparata, padroneggia le interpretazioni storiografiche e si esprime con ottima proprietà di linguaggio.

La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere. A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata – Servizi per la Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

●       Le premesse della rivoluzione industriale inglese

●       La rivoluzione industriale: i problemi interpretativi

●       Il declino relativo della Gran Bretagna

●       Le condizioni della crescita fra il 1850 e il 1914: banche e moneta

●       La grande impresa

●       Lo sviluppo economico tedesco

●       La modernizzazione del Giappone

●       L’economia dell’Italia unita e gli ostacoli allo sviluppo

●       L’economia siciliana fra il 1860 e il 1914

●       La crisi del 1929 e le politiche contro la depressione

●       Il miracolo economico in Italia

●       Dalla golden age agli shock petroliferi

●       Neoliberismo e globalizzazione finanziaria

●       Sviluppo e sottosviluppo: il risveglio dell’Asia

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