MANAGEMENT DELL'INNOVAZIONE

Anno accademico 2026/2027 - Docente: MARIA CRISTINA LONGO

Risultati di apprendimento attesi

L’insegnamento di Management dell’Innovazione, collocato al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Direzione Aziendale, declina i cinque Descrittori di Dublino in coerenza con il livello di complessità, autonomia e capacità critica atteso da un laureato magistrale. Al termine dell’insegnamento, lo studente ha maturato le seguenti competenze, abilità e conoscenze:

1.1 Conoscenza e comprensione (Knowledge and understanding)

L’innovazione tecnologica è sempre più fonte di vantaggio competitivo sostenibile per le imprese. Lanciare sul mercato nuovi prodotti con successo e ripetutamente è una sfida manageriale che riguarda tanto le grandi quanto le piccole e medie imprese. Il corso intende fornire allo studente le conoscenze teoriche e operative per gestire l’innovazione tecnologica in chiave strategica, ossia come fenomeno sistemico che implica la creazione e lo sviluppo di nuove conoscenze, commercializzate dalle imprese in prodotti e servizi innovativi. Al termine del corso, lo studente conosce e comprende in modo critico, anche alla luce della letteratura scientifica di riferimento, l’importanza dell’innovazione per acquisire e mantenere un vantaggio competitivo, le decisioni strategiche concernenti il lancio di un nuovo prodotto sul mercato, la gestione dei progetti innovativi e del portafoglio di R&D, dalle strutture organizzative ai team alle organizzazioni innovative, la ricerca di capitali tramite strumenti di finanza innovativa, l’open collaboration e la tutela della proprietà intellettuale. Lo studente è inoltre in grado di elaborare e applicare idee originali in un contesto di ricerca applicata all’innovazione tecnologica, estendendo e rafforzando le conoscenze tipicamente associate al primo ciclo.

1.2 Capacità di applicare conoscenza e comprensione (Applying knowledge and understanding)

Il corso di Management dell’Innovazione mira a sviluppare nello studente capacità critiche e di analisi sulla gestione dell’innovazione tecnologica. In particolare, il corso incoraggia gli studenti ad applicare strumenti analitici, concetti e metodologie per confrontare e analizzare modelli diversi di innovazione, suggerire gli strumenti adeguati per la valutazione delle scelte relative allo sviluppo e lancio del nuovo prodotto, comprendere come nuovi prodotti, risorse e competenze e approcci manageriali diversi all’innovazione possano creare valore per i clienti e nuove opportunità per l’impresa. L’approccio è induttivo. Sulla base dell’esame di casi di studio, testimonianze di esperti, manager, responsabili R&D e start-uppers e visite aziendali, gli studenti saranno in grado di ricostruire le categorie concettuali e di applicarle correttamente ai diversi contesti di innovazione, attraverso lo svolgimento di attività, singolarmente e in gruppo, e la presentazione di report. In coerenza con il livello magistrale, lo studente applica le conoscenze, le capacità di comprensione e le abilità nella risoluzione di problemi in ambiti nuovi o non familiari, inseriti in contesti più ampi o interdisciplinari connessi al proprio settore di studio, mediante lo svolgimento del project work individuale e di gruppo.

1.3 Autonomia di giudizio (Making judgements)

Al termine del corso, gli studenti saranno in grado di sviluppare ragionamenti critici e analitici nell’analisi di casi empirici di innovazione e valutare l’impatto dell’innovazione sul vantaggio competitivo delle imprese. Essi saranno anche in grado di confrontare e valutare modelli e prospettive teoriche diverse nella gestione dell’innovazione e proporre soluzioni. In coerenza con il livello magistrale, lo studente integra le conoscenze e gestisce la complessità, formulando giudizi anche sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali, scientifiche o etiche collegate all’applicazione delle proprie conoscenze e dei propri giudizi. In particolare, essi saranno in grado di:

·     comparare forme e modelli di innovazione in termini di creazione di valore e vantaggio competitivo per le imprese;

·     valutare e affrontare criticamente le questioni strategiche concernenti la progettazione dei nuovi prodotti e le diverse alternative di sviluppo;

·     comprendere opportunità e limiti di tecnologie destinate a diventare potenziali standard, nonchè esprimere un giudizio sul valore delle reti di innovazione, sui punti di forza e debolezza dell’open innovation, sulle diverse opzioni relative ai meccanismi di protezione della proprietà intellettuale;

·     individuare strumenti e progettare incentivi, definire forme organizzative e comporre team adatti a valorizzare la creatività e il design thinking;

·     valutare i pro e i contro delle varie strutture organizzative di ricerca e sviluppo rispetto ai processi di generazione di idee e le sfide dell’innovazione nelle grandi e piccole imprese;

·     selezionare progetti innovativi e valutare opportunità e limiti di strumenti di finanza innovativa, crowdfunding, TTT e percorsi di accelerazione.

1.4 Abilità comunicative (Communication skills)

Gli studenti saranno in grado di comunicare efficacemente le idee in forma scritta e orale, di utilizzare un linguaggio tecnico appropriato e di valutare criticamente le questioni relative alla gestione dell’innovazione. Le abilità comunicative, in particolare, consistono nel descrivere concetti e modelli e presentare in modo persuasivo e corretto i risultati di analisi critiche di casi di innovazione. Il linguaggio tecnico acquisito consentirà agli studenti di rapportarsi efficacemente con i professionisti, esperti e tecnici che incontreranno nel mercato del lavoro. Tali capacità saranno stimolate dai confronti e dibattiti in aula, dalle attività svolte in gruppo, e dalla presentazione di progetti individuali o in team. Gli studenti saranno incoraggiati ad utilizzare gli strumenti digitali e a creare contenuti da condividere in rete. Al livello magistrale, lo studente comunica in modo chiaro e privo di ambiguità le proprie conclusioni, nonchè le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti, utilizzando strumenti di presentazione avanzati e supportando le argomentazioni con evidenze empiriche e riferimenti alla letteratura scientifica di settore.

1.5 Capacità di apprendimento (Learning skills)

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Al termine del ciclo di lezioni, gli studenti avranno acquisito conoscenze specifiche e capacità di valutazione critica che consentiranno loro di approfondire in modo autonomo i modelli teorici sull’innovazione e la complessa interazione tra imprenditorialità e innovazione. Essi apprenderanno modelli, strumenti, metodi per gestire in modo adeguato l’innovazione all’interno delle organizzazioni e saranno in grado di analizzare e risolvere i problemi che sorgono nella fase di sviluppo dei progetti innovativi. Gli studenti svilupperanno anche alcune conoscenze che consentiranno loro di identificare, valutare e risolvere una serie di problemi relativi alla scarsa performance innovativa nelle imprese. Inoltre, essi acquisiranno la capacità di leggere, riassumere e presentare in modo critico articoli e casi studio sulla gestione dell’innovazione e saranno in grado di selezionare ulteriori percorsi di formazione e specializzazione. Le capacità di apprendimento saranno stimolate durante le lezioni attraverso un coinvolgimento attivo e partecipativo degli studenti, ricerche, attività di laboratorio e osservazioni sul campo. L’apprendimento sarà graduale e sarà favorito dall’analisi di esperienze, esempi, casi di studio, attività applicate, esercizi in classe/a casa, presentazioni in aula e confronti con esperti, manager, responsabili di R&D, start-uppers, imprenditori, team leader, e da una conoscenza approfondita del materiale didattico. Sono previste anche delle visite aziendali. Report, attività individuali e di gruppo supporteranno ulteriormente il processo di apprendimento e favoriranno la comprensione delle principali problematiche legate alla gestione dell’innovazione. Gli studenti presenteranno e discuteranno casi studio, elaborati e project work, sviluppati lavorando in piccoli gruppi. Al livello magistrale, lo studente sviluppa capacità di apprendimento che consentono di continuare a studiare in modo auto-diretto o autonomo, anche in prospettiva di percorsi di ricerca successivi (dottorato, master di II livello, attività di consulenza specialistica).

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Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L’insegnamento, pari a 9 CFU corrispondenti a 63 ore di didattica frontale, si articola in 31 lezioni (di 2 ore ciascuna + 1 lezione di 3 ore) secondo un calendario pubblicato su Studium. Le tipologie didattiche adottate, distinte tra Didattica Erogativa (DE) e Didattica Interattiva (DI) ai sensi delle Linee Guida AQ/AVA3 di Ateneo, sono le seguenti:

Didattica Erogativa (DE)

·     Lezioni frontali con supporto di slide e materiali multimediali, finalizzate alla presentazione dei contenuti teorici e dei modelli di riferimento;

·     Analisi guidata di casi studio discussi in aula con il supporto del docente;

·     Testimonianze aziendali (in presenza o a distanza) di manager, responsabili R&D, start-uppers e imprenditori.

Didattica Interattiva (DI)

·     Esercitazioni pratiche e applicazioni di framework e modelli a casi reali;

·     Dibattiti in aula e discussioni collettive su temi controversi dell’innovazione tecnologica;

·     Presentazione di elaborati individuali e di gruppo svolti in itinere;

·     Project work individuale e di gruppo, oggetto di valutazione finale;

·     Visite aziendali presso imprese e centri di ricerca innovativi.

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Non sono previsti Corsi zero, preliminari allo svolgimento delle lezioni. Le attività di project work e i lavori di gruppo, pur essendo parte integrante della Didattica Interattiva, concorrono alla valutazione finale dello studente frequentante secondo la ripartizione indicata nella sezione 6 del presente Syllabus.


Clausola obbligatoria d’Ateneo - Didattica in modalità mista o a distanza (IT)

Qualora l’insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente syllabus.


L’insegnamento di Management dell’Innovazione contribuisce ai seguenti Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite:

GOAL 8 - Lavoro dignitoso e crescita economica

Target 8.3: Promuovere politiche orientate allo sviluppo che supportino le attività produttive, la creazione di lavoro dignitoso, l’imprenditorialità, la creatività e l’innovazione, e favorire la formalizzazione e la crescita delle micro, piccole e medie imprese, anche attraverso l’accesso ai servizi finanziari.

GOAL 9 - Imprese, innovazione e infrastrutture

Target 9.2: Promuovere l’industrializzazione inclusiva e sostenibile e, entro il 2030, aumentare in modo significativo la quota del settore di occupazione e il prodotto interno lordo, in linea con la situazione nazionale, e raddoppiare la sua quota nei paesi meno sviluppati.

GOAL 12 - Consumo e produzione responsabili

Target 12.6: Incoraggiare le imprese, in particolare le grandi società e le società transnazionali, ad adottare pratiche sostenibili e a integrare informazioni sulla sostenibilità nel loro ciclo di rendicontazione.

Inoltre, l’insegnamento contribuisce trasversalmente al GOAL 4 (Istruzione di qualità), Target 4.7, nella misura in cui fornisce agli studenti le conoscenze e le competenze necessarie a promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso l’innovazione tecnologica responsabile.

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Prerequisiti richiesti

Nessuna propedeuticità formale.

Pur non essendo previsto alcun pre-requisito formale, sono utili e importanti le conoscenze delle discipline dell’area aziendale, in particolare quelle relative all’economia e gestione delle imprese, alla strategia d’impresa, al marketing e all’organizzazione aziendale. Tali conoscenze consentono una più agevole comprensione dei nuclei tematici del corso, ma non costituiscono precondizione per la frequenza e per il superamento dell’esame, anche in vista di percorsi di studio provenienti da altri Corsi di Laurea o da altre sedi universitarie, italiane o straniere.

Frequenza lezioni

Frequenza: vivamente consigliata.

La discussione in classe e' una parte centrale dell'esperienza di apprendimento. Agli studenti e' richiesto di partecipare in aula in modo attivo, di leggere preventivamente il materiale didattico, discutere casi e letture, argomentare le proprie idee e rispondere ai commenti degli altri studenti. Ci si aspetta che gli interventi in aula siano costruttivi, articolati, documentati e motivati. La soglia del 75% delle presenze, di cui al paragrafo 6.1, definisce lo status di studente frequentante ai fini del percorso di valutazione strutturato in tre prove.

Contenuti del corso

Il corso affronta i temi dello sviluppo e adozione dell’innovazione tecnologica nel mercato ai fini di acquisire e mantenere un vantaggio competitivo nel tempo. Particolare attenzione è data alle dinamiche competitive connesse all’introduzione del nuovo prodotto e alle decisioni strategiche nella fase di lancio della tecnologia e affermazione sul mercato. La struttura concettuale del corso riflette fedelmente l’articolazione del manuale Schilling / Izzo (5/ED 2022), riprendendone la sequenza logica dalle dinamiche dell’innovazione tecnologica, alla formulazione della strategia di innovazione, fino all’implementazione dei processi, dei team e delle strutture organizzative, con approfondimenti specifici dedicati al finanziamento dell’innovazione, all’imprenditorialità e al design-driven innovation curati nell’adattamento italiano.

Il corso si apre con un’introduzione metodologica all’importanza strategica dell’innovazione tecnologica come fonte di vantaggio competitivo sostenibile, illustrando i profili diversi delle imprese che innovano - dalle grandi imprese alle start-up e alle PMI innovative - e il legame tra innovazione e imprenditorialità. Vengono quindi analizzate le fonti dell’innovazione, con particolare riguardo alla creatività individuale e organizzativa e ai processi di Design Thinking come metodo per la generazione e la selezione di idee innovative.

La prima parte del corso esamina quindi le dinamiche dell’innovazione tecnologica: le forme e i tipi di innovazione (radicale, incrementale, architetturale, modulare, di componente), i modelli di diffusione dell’innovazione (curva adottiva, modelli a S, effetti di rete e lock-in), le innovazioni di ultima generazione e i cicli tecnologici. Particolare attenzione è dedicata ai fattori che concorrono all’affermazione di uno standard tecnologico e alla nozione di design dominante, nonchè al ruolo del timing di ingresso nel mercato (first-mover vs follower) e alle decisioni strategiche sul lancio dell’innovazione tecnologica.

La seconda parte del corso esplora la formulazione della strategia di innovazione tecnologica: la definizione dell’orientamento strategico dell’organizzazione (mission, vision, capabilities), il ruolo delle capacità dinamiche e delle competenze chiave, la selezione dei progetti di innovazione mediante budget di sviluppo e metodi di valutazione (DFC, opzioni reali, analisi di portafoglio). Vengono quindi esaminate le scelte tra sviluppo autonomo e strategie di collaborazione (alleanze, joint venture, partnership), i modelli di Open Innovation con i relativi driver, opportunità e limiti, nonchè il ruolo del design-driven innovation come innovazione di significato.

La terza parte del corso affronta i meccanismi di protezione dell’innovazione (strategie brevettuali, segretezza, marchi, diritti d’autore, appropriabilità dei risultati di R&D) e il finanziamento dell’innovazione, con specifico riguardo al crowdfunding per le PMI, agli strumenti di finanza innovativa per le start-up, al trasferimento tecnologico (TTT) e ai percorsi di accelerazione. Una visita aziendale o una testimonianza completa questa parte del corso, illustrando l’ecosistema dell’innovazione nel suo complesso.

La quarta e ultima parte del corso esamina l’implementazione della strategia di innovazione: la costruzione di organizzazioni innovative attraverso cultura e clima organizzativo; l’organizzazione del processo di innovazione nelle sue forme meccaniche, organiche e ambidestre; la gestione del processo di sviluppo del nuovo prodotto (New Product Development - NPD); la misurazione della performance del nuovo prodotto mediante KPI e dashboard; la composizione e la gestione dei team di sviluppo (cross-functional, virtuali, agili); la definizione della strategia di lancio (deployment) e il go-to-market. Una sessione finale è dedicata alla presentazione e discussione del project work, a una testimonianza aziendale sul ruolo dell’innovazione nelle grandi vs piccole imprese, e a una simulazione d’esame conclusiva.

Il corso non è articolato in ‘moduli’ o ‘parti’ a cui associare specificamente i CFU; la ripartizione in quattro blocchi tematici è di sola finalità espositiva e non configura articolazioni formali dell’insegnamento.

Testi di riferimento

  • Il manuale adottato per l'insegnamento e' il seguente:

Autore

Titolo

Editore

Anno

ISBN

Schilling M., Izzo F.

Gestione dell'innovazione

McGraw-Hill Education (5a edizione)

2022

9788838656668

 

  • Materiale didattico supplementare (slide, casi studio, letture di approfondimento, testi di esercitazione) e' messo a disposizione dal docente sulla piattaforma Studium di Ateneo (https://studium.unict.it/dokeos/2027/courses/26414/). Le slide e i materiali costituiscono parte integrante del programma d'esame, sia per i frequentanti che per i non frequentanti.

  • Per approfondimenti facoltativi potranno essere consigliati durante il corso articoli tratti da riviste scientifiche di settore e case study.


AutoreTitoloEditoreAnnoISBN
Schilling M., Izzo F.Gestione dell'innovazione5th edition, McGraw-Hill Education20229788838656668

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Introduzione al corso. Presentazione del Syllabus, dei materiali, dei metodi didattici e delle modalità di verificaMateriale didattico; Schilling/Izzo (2022), Premessa e Guida allo studio
2L’importanza strategica dell’innovazione tecnologica per il vantaggio competitivoSchilling/Izzo (2022), Cap. 1; Materiale didattico
3Innovazione e imprenditorialità. Profili diversi di imprese che innovano: grandi, piccole, start-up innovativeSchilling/Izzo (2022), Cap. 1; Cap. 14 (par. introduttivi); Materiale didattico
4Fonti dell’innovazione: creatività individuale, organizzativa e fonti esterne all’impresaSchilling/Izzo (2022), Cap. 2; Materiale didattico
5Design Thinking e processo creativo: applicazioni manageriali e casiSchilling/Izzo (2022), Cap. 2 (approfondimento); Materiale didattico
6Forme e tipi di innovazione: classificazione e implicazioni strategicheSchilling/Izzo (2022), Cap. 3; Materiale didattico
7Modelli di diffusione dell’innovazione (I parte): curva adottiva e modelli a SSchilling/Izzo (2022), Cap. 3 (par. diffusione); Materiale didattico
8Modelli di diffusione dell’innovazione (II parte): effetti di rete, lock-in e esternalità di reteSchilling/Izzo (2022), Cap. 3 (par. diffusione); Materiale didattico
9Le innovazioni di ultima generazione e i cicli tecnologiciSchilling/Izzo (2022), Cap. 3 (par. cicli); Materiale didattico
10Standard tecnologici e design dominante: dinamiche competitive e battaglie degli standardSchilling/Izzo (2022), Cap. 4; Materiale didattico
11Il timing per l’ingresso nel mercato: first-mover vs follower, vantaggi e rischiSchilling/Izzo (2022), Cap. 5; Materiale didattico
12Decisioni strategiche sul lancio dell’innovazione tecnologica: opzioni strategicheSchilling/Izzo (2022), Cap. 5 (par. strategie di lancio); Cap. 13 (richiamo); Materiale didattico
13Orientamento strategico dell’organizzazioneSchilling/Izzo (2022), Cap. 6; Materiale didattico
14Capacità dinamiche e competenze chiave per l’innovazioneSchilling/Izzo (2022), Cap. 6; Materiale didattico
15Selezione dei progetti di innovazione: budget di sviluppo e metodi di valutazione Schilling/Izzo (2022), Cap. 7; Materiale didattico
16Sviluppo autonomo vs acquisizione: scelte strategiche e trade-offSchilling/Izzo (2022), Cap. 8 (parte I); Materiale didattico
17Strategie di collaborazione per l’innovazione: alleanze, joint venture, partnershipSchilling/Izzo (2022), Cap. 8 (parte II); Materiale didattico
18Open Innovation: modelli, driver, opportunità e limitiSchilling/Izzo (2022), Cap. 8 (parte III); Cap. 9 (par. 14.8 richiamo); Materiale didattico
19Meccanismi di protezione dell’innovazioneSchilling/Izzo (2022), Cap. 9; Materiale didattico
20Design-driven innovation e innovazione di significatoSchilling/Izzo (2022), Cap. 14 (par. 14.8); Materiale didattico
21Crowdfunding per le PMI e finanza innovativa per le start-upSchilling/Izzo (2022), Cap. 14 (par. crowdfunding); Materiale didattico
22Trasferimento tecnologico (TTT) e percorsi di accelerazione: modelli e attoriMateriale didattico; Schilling/Izzo (2022), Cap. 14 (par. TTT)
23Visita aziendale / testimonianzaVisita aziendale; Materiale didattico
24Costruire organizzazioni innovative: cultura, clima e leadership per l’innovazioneSchilling/Izzo (2022), Cap. 10 (introduzione); Materiale didattico
25Organizzazione del processo di innovazione: strutture meccaniche, organiche e ambidestreSchilling/Izzo (2022), Cap. 10; Materiale didattico
26Gestione del processo di sviluppo del nuovo prodotto (NPD)Schilling/Izzo (2022), Cap. 12 (parte I); Materiale didattico
27Misurazione della performance del nuovo prodottoSchilling/Izzo (2022), Cap. 12 (parte II); Materiale didattico
28Composizione e gestione dei team per lo sviluppo di un nuovo prodottoSchilling/Izzo (2022), Cap. 11; Materiale didattico
29Definire la strategia di lancio (deployment): marketing e go-to-market dell’innovazioneSchilling/Izzo (2022), Cap. 13; Materiale didattico
30Project work: presentazione e discussione dei casi sviluppati dagli studentiMateriale didattico; elaborati degli studenti
31Project work: presentazione e discussione dei casi sviluppati dagli studenti. Chiusura del corso e sintesi dei nuclei tematiciMateriale didattico; elaborati degli studenti; Schilling/Izzo (2022), sintesi dei Capp. 1-14

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

1 Studenti frequentanti - Definizione dello status

Lo status di studente frequentante è riconosciuto a coloro che abbiano partecipato ad almeno il 75% delle lezioni e delle attività didattiche in presenza. Gli studenti frequentanti accedono al percorso di valutazione strutturato in tre prove descritte di seguito. Gli studenti che non raggiungano la soglia del 75% sono considerati non frequentanti e sostengono l’esame secondo la modalità prevista al paragrafo 1.5.

1.1 Ripartizione del voto finale

La valutazione finale per gli studenti frequentanti si basa su tre componenti, ciascuna ponderata come segue:

·     Project Work (attività in itinere, individuale o di gruppo) - 40% del voto finale;

·     Prova scritta individuale - 30% del voto finale;

·     Colloquio orale individuale - 30% del voto finale.

Ciascuna delle tre prove deve essere superata con una votazione minima di 18/30. Il voto finale è composto dalla media ponderata delle tre componenti. L’esame si considera superato solo se lo studente ha ottenuto la sufficienza (almeno 18/30) in tutte e tre le prove. In caso di non superamento del colloquio orale, il voto del Project Work (30%) e della prova scritta (30%) resta valido fino all’ultimo appello della sessione di settembre dell’A.A. di riferimento.

1.2 Project Work (40% del voto finale)

Il Project Work è un’attività in itinere, individuale o di gruppo, assegnata durante il corso. Prevede la redazione di report, letture di approfondimento, presentazioni in PowerPoint e analisi di casi studio relativi agli argomenti affrontati. L’attività, svolta prevalentemente a casa o come esercitazione in aula, deve essere consegnata su Studium entro le scadenze previste e sarà oggetto di discussione in aula. La valutazione è espressa in trentesimi e concorre al voto finale per il 40%.

1.3 Prova scritta individuale (30% del voto finale)

La prova scritta (con un numero ridotto di domane) si svolge al termine delle lezioni, in una data antecedente o coincidente con il primo appello di esami della sessione di gennaio. La prova ha una durata di 40 minuti e si compone delle seguenti sezioni:

·     Domande a risposta aperta volte a verificare la capacità di argomentazione critica);

·     Domande a risposta vero/falso o a completamento volte a verificare la conoscenza di concetti chiave);

·     Domande a scelta multipla volte a verificare la conoscenza dei nuclei tematici).

Gli argomenti riguardano il programma affrontato in aula, incluse testimonianze e visite aziendali. La valutazione è espressa in trentesimi e concorre al voto finale per il 30%. Modalità, struttura e tempi della prova scritta saranno comunicati e illustrati più in dettaglio (anche tramite simulazioni) durante il corso.

1.4 Colloquio orale individuale (30% del voto finale)

Il colloquio si svolge in un’apposita data tra il primo e il secondo appello della sessione di gennaio. Verte principalmente sugli argomenti della prova scritta, sulle testimonianze e visite aziendali, nonchè sulla discussione delle attività in itinere individuali e di gruppo svolte durante il corso. Per sostenere il colloquio è obbligatoria la prenotazione al primo appello di esami esclusivamente tramite il portale studenti. La valutazione è espressa in trentesimi. 

I criteri di valutazione del colloquio orale sono:

  • Pertinenza e completezza delle risposte rispetto alle domande formulate;
  • Rilevanza e qualità dei contenuti (capacità di analisi, sintesi e presentazione degli argomenti);
  • Capacità critica di valutazione e di collegamento tra le diverse parti del programma;
  • Capacità di riportare esempi e casi aziendali coerenti con gli aspetti teorici oggetto di discussione;
  • Appropriatezza del linguaggio tecnico e capacità espressiva complessiva dello studente.

1.5 Studenti non frequentanti

L'esame per gli studenti non frequentanti si svolge mediante una prova scritta (50% del voto finale) e una prova orale (50% del voto finale) su tutti gli argomenti del programma.

La prova scritta, della durata di 45 minuti, prevede domande vero/falso, quesiti a completamento e domande a scelta multipla finalizzate a verificare la conoscenza e la comprensione dei principali concetti, modelli e strumenti affrontati nel corso. Il superamento della prova scritta con una votazione minima di 18/30 consente l'accesso alla prova orale.

La prova orale verte su tutti gli argomenti del programma e include la discussione e l'applicazione dei principali modelli e framework del corso a casi aziendali reali o simulati, al fine di verificare non soltanto le conoscenze teoriche, ma anche la capacità di applicare conoscenza e comprensione, l'autonomia di giudizio, le abilità comunicative e la capacità di apprendimento previste dai Descrittori di Dublino. Le risposte orali devono essere complete, pertinenti ed articolate e sono valutate secondo i seguenti criteri: 

  • Pertinenza e completezza delle risposte rispetto alle domande formulate; 
  • Rilevanza e qualità dei contenuti (capacità di analisi, sintesi e presentazione degli argomenti);
  • Capacità critica di valutazione e di collegamento tra le diverse parti del programma;
  • Capacità di riportare esempi e casi aziendali coerenti con gli aspetti teorici oggetto di discussione;
  • Appropriatezza del linguaggio tecnico e capacità espressiva complessiva dello studente.

Entrambe le prove devono essere superate con una votazione minima di 18/30. Il voto finale è determinato dalla media ponderata delle due prove.

Il materiale didattico costituisce parte integrante del programma e rientra tra gli argomenti richiesti agli studenti non frequentanti. La valutazione, espressa in trentesimi, è complessiva e viene effettuata attraverso i cinque criteri di valutazione sopra indicati (pertinenza e completezza; rilevanza e qualità dei contenuti; capacità critica e di collegamento; capacità di esempi e casi aziendali; appropriatezza del linguaggio tecnico e capacità espressiva).

1.6 Criteri di attribuzione del voto finale

La votazione finale è espressa in trentesimi secondo il seguente schema di riferimento, applicato in modo integrato alle tre componenti di valutazione per i frequentanti e al colloquio orale per i non frequentanti:

Voto

Conoscenza e comprensione

Capacità di analisi e sintesi

Utilizzo dei riferimenti

Non idoneo

Significative carenze e imprecisioni

Irrilevanti, frequenti generalizzazioni

Completamente inappropriato

18-20

Molto modesto, imperfezioni evidenti

Appena sufficienti

Appena appropriato

21-23

Poco più che sufficiente

Discreta, argomenta in modo logico e coerente

Utilizza le referenze standard

24-26

Buona

Buone capacità di analisi e sintesi, esposizione coerente

Utilizza le referenze standard

27-29

Più che buona

Notevoli capacità di analisi e sintesi

Ha approfondito gli argomenti

30-30 e lode

Ottima

Notevoli capacità di analisi e sintesi

Significativi approfondimenti

1.7 Garanzia di pari opportunità e inclusività (CInAP)

Clausola obbligatoria d’Ateneo - CInAP / Pari Opportunità (IT)

La verifica dell’apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere. A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici ed alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l’integrazione Attiva e Partecipata - Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

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1.8 Modalità da remoto

Nel caso in cui l’esame venga autorizzato in modalità da remoto, il docente si riserva la possibilità di modificare la struttura della prova (sia scritta che orale), le modalità di svolgimento e i tempi assegnati, sia per studenti frequentanti che non frequentanti, nel rispetto degli obiettivi didattici e del programma d’esame.

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Esempi di domande e/o esercizi frequenti

A titolo esemplificativo e non esaustivo, si riportano di seguito dodici domande rappresentative dell'intero programma, con indicazione del riferimento al capitolo del manuale Schilling/Izzo (5/ED 2022) e ai modelli/casi ad essi collegati. Le domande potranno essere formulate in forma aperta, a risposta vera/falso o a scelta multipla, sia nella prova scritta sia nel colloquio orale.

 

1.     Qual e' il contributo delle fonti di innovazione interne (R&D, capacita' dinamiche) ed esterne (utenti, fornitori, network) allo sviluppo dell'innovazione tecnologica? (Cap. 2)

2.     Quali sono i fattori che influenzano la diffusione di una tecnologia e in che modo i modelli a S e la curva adottiva contribuiscono a definire la strategia di lancio dell'impresa? (Cap. 3)

3.     In che modo le esternalita' di rete e il lock-in influenzano la dinamica di adozione di una tecnologia e quali implicazioni strategiche ne derivano per l'impresa? (Cap. 3)

4.     Quali sono i fattori che contribuiscono all'affermazione di uno standard tecnologico e al consolidamento di un design dominante? Si faccia un esempio tratto da un settore a scelta. (Cap. 4)

5.     Quali sono gli effetti della scelta del tempo d'ingresso (timing of entry) sulle dinamiche competitive e di quali vantaggi/svantaggi puo' godere l'impresa first-mover rispetto al follower? (Cap. 5)

6.     In che modo le capacita' dinamiche e le competenze chiave dell'impresa influenzano la capacita' di innovare? Quali sono i rischi legati a un eccesso di focalizzazione sulle proprie aree di eccellenza? (Cap. 6)

7.     Quali criteri e metodi (Discounted Cash Flow, opzioni reali, analisi di portafoglio) possono essere utilizzati per la selezione dei progetti di innovazione e per la definizione del budget di sviluppo? (Cap. 7)

8.     In quali casi i modelli di Open Innovation sono appropriati e quali sono i principali vantaggi e limiti rispetto allo sviluppo autonomo? Si confrontino le strategie di collaborazione (alleanze, joint venture) con l'Open Innovation. (Cap. 8)

9.     Su quali elementi si fonda il vantaggio competitivo delle imprese che sviluppano innovazione basata su sistemi proprietari chiusi? Qual e' la relazione tra Open Innovation e brevetti? (Cap. 9)

10.  Che cos'e' il design-driven innovation e in che modo si differenzia dall'innovazione tecnologica radicale e dall'innovazione incrementale? Si faccia un esempio di innovazione di significato. (Cap. 14, par. 14.8)

11.  In che modo il crowdfunding supporta la crescita delle piccole e medie imprese innovative e quali sono le principali tipologie (donation, reward, equity, lending) e i relativi vantaggi e limiti? (Cap. 14)

12.  Qual e' il contributo delle organizzazioni ambidestre nello sviluppare l'innovazione tecnologica e in che modo le strutture meccaniche e organiche si combinano nei processi di esplorazione e sfruttamento? (Cap. 10)

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