STARTUP STRATEGY E BUSINESS PLAN

Anno accademico 2025/2026 - Docente: CARMELA SCHILLACI

Risultati di apprendimento attesi

1. Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): al termine del corso lo
studente conoscerà e comprenderà le principali categorie concettuali economico-manageriali, le logiche
di base e gli strumenti relativi alle iniziative imprenditoriali.
2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and under standing): lo
studente acquisirà la conoscenza e la capacità di comprensione applicativa inerente la creazione di una
nuova impresa; lo sviluppo di un business plan, la definizione della business idea, la formalizzazione del
modello di business, l’elaborazione del piano di marketing, la ricerca e la raccolta delle risorse finanziarie,
la definizione della struttura organizzativa.
3. Autonomia di giudizio (making judgements): lo studente acquisirà autonomia di giudizio e capacità di
collegamento tra gli argomenti teorici e i relativi piani applicativi, con particolare riferimento al processo
imprenditoriale e alle variabili critiche che riguardano il tema dell'imprenditorialità, quali il profilo
dell'imprenditore, le opportunità imprenditoriali, l'organizzazione dell'azione imprenditoriale e il ruolo del
contesto ambientale.
4. Abilità comunicative (comunication skills): lo studente acquisirà abilità comunicative e appropriatezza
nell’impiego del linguaggio tecnico relativo alla redazione di un business plan e al processo di avvio di
una iniziativa imprenditoriale.
5. Capacità di apprendimento (learning skills): lo studente acquisirà una elevata capacità di
apprendimento, in termini teorici e applicativi, in grado di renderlo autonomo nella gestione
dell’aggiornamento delle tematiche trattate e nell’inserimento nel mondo del lavoro.

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

Didattica frontale

Prerequisiti richiesti

Non è richiesto alcun pre-requisito per studentesse e studenti iscritti al corso di laurea in Direzione Aziendale

Frequenza lezioni

Frequenza tri-settimanale alle lezioni in aula tenute dal docente; partecipazione ad eventuali attività
integrative e/o ausiliarie della didattica.
Lezioni frontali, lavori di gruppo, analisi di case studies, analisi di banche dati,
testimonianze in aula di imprenditori, manager e rappresentanti istituzionali.
Data la natura degli obiettivi, il “format” del Corso privilegia la discussione e un’attiva partecipazione
degli studenti in aula.
Si consiglia di leggere preventivamente i contenuti della lezione in modo da facilitare la comprensione
delle principali tematiche e la loro discussione in aula. Il dibattito in aula sarà basato principalmente sul
contenuto delle letture (articoli, casi aziendali, capitoli di libri) che lo studente dovrà conoscere; la
discussione in classe, inoltre, potrà vertere su impressioni ed esperienze personali dello studente.

Contenuti del corso

Recentemente, e non solo in Italia, l’interesse verso le startup è andato crescendo, grazie alle opportunità offerte dall’evoluzione della tecnologia digitale e molti soggetti hanno cominciato a pensare concretamente alla creazione di una nuova impresa quale percorso di vita individuale e professionale.

Sebbene l’imprenditorialità rappresenti un tema centrale nella letteratura economica-aziendale,
l’attenzione incalzante sulle startup rischia non solo di diventare un fenomeno trendy e poco sostanzioso
dal punto di vista della sostenibilità della nuova azienda, ma anche un falso mito per tanti giovani, che lo
interpretano come occasione economica e di visibilità sociale.
Creatività, idee e innovazioni consentono di accendere la lampadina, di creare l’energia utile per dare il
via al percorso imprenditoriale; ma questo non è sufficiente e non significa che la startup possa partire e
funzionare.
L’energia del fondatore deve produrre informazioni e decisioni sulle caratteristiche della domanda, sui
bisogni del mercato, sui competitors, sui processi interni, sull’’evoluzione tecnologica, sulle risorse da
reperire, e lo deve fare con il giusto senso del tempo. “timing your startup” dicono gli anglosassoni e il
timing è la dimensione fondamentale per la sostenibilità della nuova impresa, variabile competitiva
cruciale che implica non solo non essere in ritardo, ma anche non arrivare troppo in anticipo.
La nascita di ogni startup è un processo complesso, incerto, fragile, ma come tutti i fenomeni creativi,
estremamente potente. Ogni nuovo progetto imprenditoriale ha bisogno di passione, creatività e
grande energia e richiede competenza e professionalità per evitare le trappole che conducono alla death
valley. Gli argomenti trattati sono organizzati attorno a quattro grandi blocchi concettuali: Who, Why, How, What.
Il primo (Who) e il secondo (Why) sono dedicati all’imprenditore. Le caratteristiche psicologiche, la sua
personalità, le motivazioni e ambizioni, le pulsioni che lo agitano, la sua antifragilità, rappresentano il più
grande nucleo, in termini di rilevanza, del complicato meccanismo della genesi imprenditoriale.
L’imprenditorialità è fondamentalmente un fatto umano e le caratteristiche personali dell’imprenditore sono i fattori più importanti per il successo della nuova impresa, ancor più importanti dell’idea
imprenditoriale stessa o dell’attrattività del mercato. Ma il Who e il Why condizionano anche il terzo
(How) e il quarto blocco di analisi (What).
Se un soggetto esprime un forte desiderio di imprenditorialità e un’intenzione potente e resiliente, allora
egli manifesterà una percezione di fattibilità positiva e realistica, rendendo possibile la ridefinizione dei
vincoli esterni e portando avanti un progetto imprenditoriale di tipo iterativo e sperimentale, alimentato
da una logica di learning by doing (How).
La rappresentazione ed il monitoraggio di questo percorso porterà alla redazione del business plan
(What), ad una serie di piani snelli e all’individuazione di una batteria di indicatori chiave (KPI). Tutto il
processo di creazione della nuova impresa è alimentato e sostenuto dalla fiducia, fiducia che
l’imprenditore ripone in sé stesso e che è in grado di attivare negli stakeholder.
Ma la fiducia è anche quella che la collettività ripone nei nuovi progetti attraverso le iniziative di policy a
supporto dell’innovazione, che assorbono i rischi connessi con la giovinezza dell’impresa.


Contributo dell’insegnamento agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

 

GOAL N. 4

·      Target N.4.4

·      Target N. 4.7

 

GOAL N. 5

·      Target N.5.5

·      Target N. 5.C

 

GOAL N. 8

·      Target N. 8.2

·      Target N. 8.3

 

GOAL N. 9

·      Target 9.3

·      Target 9.4

 

Modalità di Contributo

·      Lezione frontale: Attraverso lezioni frontali, il corso fornisce agli studenti le conoscenze fondamentali riguardanti la creazione e lo sviluppo di una nuova impresa, con un'enfasi su pratiche sostenibili e inclusive.

·      Progetti: Gli studenti svilupperanno business plan che integrino strategie di sostenibilità e inclusività, con particolare attenzione all'accesso equo alle risorse e alle opportunità imprenditoriali.

·      Testimonianze: Saranno organizzate testimonianze riguardanti lo sviluppo di imprese che hanno adottato modelli di business sostenibili e inclusivi, fornendo esempi concreti di come l'imprenditorialità possa contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Testi di riferimento

Schillaci C. E., Mertoli F., Fazio F., (2026), Startup & AI: Il Partner Invisibile. McGraw-Hill Education, Milano. ISBN: 9788838622939 

Materiale didattico integrativo fornito durante il corso.

 

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Imprenditorialità e Business ideaSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
2Essere pionieri ai tempi dell’AISchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
3Dall’intenzionalità all’azione: il ruolo centrale dell’uomo dietro l’agire imprenditoriale .Schillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
4La nuova filosofia per le startup: AI come socio operativo e l’imprenditorialità aumentataSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
5Modelli di business innovativi e value proposition ai tempi dell’AISchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
6Brevetti, copyright e licenze nelle AI-startupSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
7Modelli di pricing nelle AI-startupSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
8Go to market e scalabilità per prodotti basati su AISchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
9Dati come asset: l’accelerazione dirompente della scalabilitàSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
10AIOps: l’automazione intelligenteSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
11L’architettura delle nuove competenze del Founding Team per le AI-startupSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
12Il fattore umano come leva critica dell’AI-startupSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
13Governare le dinamiche relazionali all’interno del teamSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
14Dati, risk management e cybersecuritySchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
15Il valore sensibile dei dati come assetSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
16Gestione dei rischi e uso responsabile dei datiSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
17Fragilità delle startup e Death ValleySchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
18Investor-Pitch e Validazione della Value propositionSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
19Errori più comuni durante la presentazione del pitchSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
20Dal Pitch al Piano di impresaSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
21Dimensionare l’opportunità di mercato: TAM, SAM e SOM nell’era dell’AISchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
22Metriche Tecnologiche: Model Performance MetricsSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
23Traction Metrics: Segnali di Product-Market FitSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
24Il processo di valutazione dell’elevator pitchSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
25Family, fools and friends & BootstrapSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
26Roadmap dal bootstrap agli Angel InvestorSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
27Angel Investor & VC nelle AI-startupSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
28Valutazioni Equity e alternative ai VCSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
29CrowdfundingSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
30Il processo di valutazione del Business PlanSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  
31AI-startup case studies e impatto trasformativo sui settoriSchillaci C.E., Mertoli F., Fazio F., Startup & AI: Il partner invisibile, McGraw-Hill Education, 2026.  

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova d'esame in forma scritta.

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

  1. Descrivere gli imprenditori “success proactive” 
  2. Illustrare il ruolo dei Business Angel e Venture Capital 
  3. Descrivere il processo di costruzione del piano economico-finanziario 
  4. Illustrare la dimensione soggettiva dell’imprenditore 
  5. Analizzare il ruolo dei FabLab 
  6. Commentare l’importanza del timing nell’approccio Straight Up 
  7. Descrivere gli elementi identificativi dei territori imprenditoriali 
  8. Analizzare il processo per la elaborazione del piano operativo 
  9. Commentare l’amletico dubbio dello startupper “segretezza o divulgazione” 
  10. Analizzare la Curva di Moore, riportando, ove possibile, l’esperienza maturata partecipando alla “business plan competition” 
  11. Descrivere le fonti di finanziamento per la creazione di “Startup innovative”
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