BUSINESS MODEL INNOVATION

Anno accademico 2026/2027 - Docente: ROSARIO FRANCESCO ANTONIO FARACI

Risultati di apprendimento attesi

BUSINESS MODEL INNOVATION - I risultati di apprendimento attesi sono declinati secondo i cinque Descrittori di Dublino.

Conoscenza e comprensione. Lo studente acquisisce conoscenza e comprensione dei concetti fondamentali dell'innovazione d'impresa e della progettazione dei modelli di business: definizione, ontologia e «journey» del business model; principi, «capability» e tassonomie della Business Model Innovation (BMI); logica dei «pattern» (Business Model Navigator); concetti di «disruptive innovation», «open innovation» e «blue ocean strategy»; frontiere della BMI legate a sostenibilità, economia circolare e «sharing economy», «digital transformation» e intelligenza artificiale; applicazioni nei diversi contesti d'impresa (imprese familiari, startup e PMI innovative, organizzazioni-piattaforma, mercati emergenti, «Made in Italy»).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Attraverso l'analisi di casi, simulazioni, lavori di gruppo, testimonianze e visite aziendali, lo studente applica i principi del business model design (business model as is) e della business model innovation (business model to be) a organizzazioni reali, progettando e redigendo business case e utilizzando strumenti operativi di analisi e progettazione dei modelli di business.

Autonomia di giudizio. Lo studente sviluppa un pensiero critico che collega concetti e framework teorici alle applicazioni pratiche, sapendo valutare in modo autonomo la coerenza e la sostenibilità di un modello di business e le opportunità di innovazione, anche in condizioni di informazione limitata e con riferimento alle responsabilità sociali, etiche e ambientali connesse alle scelte imprenditoriali e manageriali.

Abilità comunicative. Lo studente comunica in forma scritta e orale i contenuti del corso attraverso lavori di gruppo, report su business case, presentazioni multimediali e pitch, utilizzando anche materiali e fonti in lingua inglese e adottando una proprietà di linguaggio tecnico adeguata a interlocutori specialisti e non specialisti. La visibilità esterna sulle piattaforme social dei lavori e dei progetti svolti dagli studenti durante il corso è considerata un importante indicatore d'impatto dell'apprendimento

Capacità di apprendimento. Lo studente matura una capacità di apprendimento graduale e autonoma, sostenuta da esempi reali, modelli scientifici e applicazioni concrete, che gli consente di proseguire in modo auto-diretto lo studio dei temi dell'innovazione dei modelli di business e di aggiornarsi sulle loro evoluzioni. L'uso responsabile dell'intelligenza artificiale è fortemente incoraggiato

Modalità di svolgimento dell'insegnamento

L'insegnamento si svolge attraverso didattica erogativa e didattica interattiva. 

La didattica erogativa comprende le lezioni frontali di presentazione dei contenuti da parte del docente. 

La didattica interattiva include: esercitazioni, analisi e discussione di casi di studio, lavori di gruppo, testimonianze aziendali, seminari e visite/esperienze sul campo, anche avvalendosi dell'intelligenza artificiale. 

I lavori di gruppo costituiscono parte integrante della valutazione finale per gli studenti frequentanti. 

L'insegnamento si avvale inoltre di risorse online (sito del corso https://businessmodelinnovation.blog, Studium e i canali social del corso) e, ove necessario, del supporto della piattaforma di Ateneo per l'eventuale partecipazione a distanza di testimoni e ospiti.

Qualora l'insegnamento venisse impartito in modalità mista o a distanza potranno essere introdotte le necessarie variazioni rispetto a quanto sopra dichiarato, al fine di rispettare il programma previsto e riportato nel presente Syllabus.

Prerequisiti richiesti

Non è previsto alcun prerequisito formale per l'accesso all'insegnamento. 

È comunque utile che lo studente possieda conoscenze di base di management e di economia e gestione delle imprese nonchè familiarità con il linguaggio economico-aziendale, così da comprendere agevolmente i contenuti del corso: tali conoscenze sono da intendersi come utili, ma non strettamente indispensabili. 

Gli studenti provenienti da altri percorsi di studio o da altre sedi, anche straniere, sono invitati a valutare, in relazione al proprio percorso pregresso, il possesso di tali conoscenze e, se lo ritengono opportuno, a contattare preventivamente il docente, al fine di individuare modalità di allineamento con gli altri studenti della coorte

Frequenza lezioni

La frequenza non è obbligatoria, ma è fortemente consigliata, data la natura fortemente interattiva dell'insegnamento (analisi di casi, lavori di gruppo, testimonianze e visite aziendali), che rende la partecipazione attiva particolarmente utile al raggiungimento degli obiettivi formativi. 

Ai fini delle modalità di valutazione, è considerato frequentante lo studente che partecipa ad almeno il 75% delle lezioni.

Contenuti del corso

L'insegnamento affronta, in modo integrato, i principali nuclei tematici dell'innovazione dei modelli di business. 

Un primo nucleo introduce l'impresa come luogo di progetti e la logica del «business case» (scrittura, analisi e «pitching»), i principi di project management e i fondamenti del business model – definizione, ontologia, design e «journey» progettuale – fino alla logica dei pattern proposta dal Business Model Navigator (business model as is) e al rapporto tra business model e strategia. 

Un secondo nucleo è dedicato alla Business Model Innovation (business model to be): definizione e driver, principi e «capability», tassonomie e tipologie nelle imprese e nelle startup, insieme ai concetti-chiave dell'innovazione («disruptive innovation», «open innovation», «blue ocean strategy», ecosistemi e innovazione collaborativa). 

Un terzo nucleo esplora le frontiere della BMI: la sostenibilità e le transizioni sostenibili, l'«impact business model» e la «triple bottom line», l'economia circolare e la «sharing economy», la «twin transition» tra «digital transformation» e sostenibilità, i modelli di business delle piattaforme, le tecnologie emergenti e la BMI guidata dall'intelligenza artificiale. 

Un ultimo nucleo declina infine la BMI nei diversi contesti applicativi – imprese familiari, startup, PMI innovative e organizzazioni «purpose-driven», organizzazioni-piattaforma, mercati emergenti e «Made in Italy» – e si chiude con il laboratorio di scrittura e «pitching» dei «business case» e con la prova finale di «wrap-up» riepilogativa. 

Nel rispetto delle recenti linee guida dell'Università di Catania sull'uso dell'AI, sotto la guida del docente, durante tutto il corso, l'uso responsabile delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa è fortemente consigliato. 

Testi di riferimento

1. Aagaard A. (ed.) (2024), Business Model Innovation. Game Changers and Contemporary Issues, Palgrave Macmillan / Springer Nature. Open Access: https://link.springer.com/book/10.1007/978-3-031-57511-2

2. Gassmann O., Frankenberger K., Csik M., The Business Model Navigator: The Strategies Behind the Most Successful Companies, FT Publishing / Pearson.

A integrazione dei testi possono essere disponibili materiali e dispense a cura del docente su Studium, sul sito del corso (https://businessmodelinnovation.blog) o da richiedere via mail faraci@unict.it

Programmazione del corso

 ArgomentiRiferimenti testi
1Presentazione del corso e patto d'aula; l'impresa come luogo di progetti; il business case: scrittura, analisi e pitching.Dispense; Aagaard cap. 1
2Principi di project management applicati ai progetti d'impresa.Dispense
3Il business model: definizione, origini e prospettive teoricheDispense; Aagaard cap. 1
4L'ontologia del business model e il Business Model Canvas: le quattro dimensioni (Chi, Cosa, Come, Perché).Navigator, Parte I; Dispense
5Il business model design e il «journey» progettuale: le fasi del processo (Initiation, Ideation, Integration, Implementation)Navigator, Parte I
6Il Business Model Navigator: la logica dei pattern e i 55 modelli ricorrenti (I).Navigator, Parte II
7Il Business Model Navigator: pattern ricorrenti (II) e adattamento per analogia e confronto.Navigator, Parte II
8Business model e strategia: differenze, complementarità e vantaggio competitivoAagaard cap. 2; Dispense
9Business Model Innovation: definizione e driverAagaard cap. 1
10Principi e capability della BMI: la BMI come fonte di vantaggio competitivo duraturo.Aagaard cap. 2
11Tassonomie e tipologie di business model innovation nelle imprese e nelle startupDispense; Aagaard cap. 1
12Disruptive innovation e teoria della disruption.Dispense
13Open innovation e modelli di business apertiAagaard cap. 8; Dispense
14Blue ocean strategy e creazione di nuovi spazi di mercatoDispense
15Ecosistemi e business model innovation collaborativa.Aagaard cap. 3
16Discussione di casi e checkpoint intermedio dei lavori di gruppoDispense; casi di studio
17BMI per la sostenibilità: le transizioni sostenibili e i modelli di businessAagaard cap. 5
18Mission integration e impact business model innovation: la triple bottom line.Aagaard cap. 6
19Circular business model innovation.Aagaard cap. 7
20Sharing economy e modelli di business collaborativi.Dispense
21La twin transition: digitale e sostenibilità nei modelli di businessAagaard cap. 8
22Piattaforme e platform business model (B2B): platformizer, orchestrator, guardianAagaard cap. 4
23Tecnologie emergenti e business model: le nuove tecnologie di comunicazione mobileAagaard cap. 9
24AI-driven business model innovation: nuove frontiere della creazione di valore.Aagaard cap. 10
25BMI nelle imprese familiari.Dispense
26BMI nelle startup e nelle organizzazioni purpose-driven.Dispense
27BMI nelle organizzazioni-piattaforma e nei mercati emergentiAagaard cap. 4; Dispense
28Business model innovation e Made in Italy: specificità e casi.Dispense
29Testimonianze aziendali e analisi sul campo.Testimonianze
30Laboratorio: scrittura del business case e degli elaborati (playbook / textbook / handbook).Dispense
31Pitching e presentazione dei lavori di gruppoLavori di gruppo
32Prova finale di wrap-up e discussione degli home assignment; chiusura del corsoSintesi del corso

Verifica dell'apprendimento

Modalità di verifica dell'apprendimento

Ai fini della valutazione si distingue tra studenti frequentanti e studenti non frequentanti. 

È considerato frequentante lo studente che partecipa ad almeno il 75% delle lezioni (e delle attività didattiche ad esse assimilate); la frequenza è rilevata dal docente.

Studenti frequentanti (a.a. 2026/2027). 

La valutazione è articolata in tre componenti, ciascuna espressa in trentesimi e concorrente al voto finale secondo i pesi indicati:

●  Lavoro di gruppo (peso 35%): sviluppo, in team, di un «business case» su un tema di business model innovation assegnato dal docente, con consegne intermedie e presentazione («pitch») in aula. Il voto è espresso in trentesimi e i criteri di valutazione sono illustrati nelle prime lezioni.

● Prova finale di «wrap-up» (peso 35%): prova riepilogativa dell'intero corso, che ripercorre in modo integrato tutte le attività svolte (lezioni, testimonianze, visite aziendali, home assignment e lavori di gruppo) e ne verifica la padronanza complessiva. La prova si svolge in forma orale ed è valutata in trentesimi secondo i criteri: completezza e pertinenza 50%, capacità critica 30%, capacità di collegamento tra i temi 10%, correttezza linguistica 10%. 

●   Home assignment (peso 30%): elaborato individuale, oggetto di discussione orale, scelto dallo studente fra tre modalità alternative: (i) Playbook – una raccolta di strumenti di business model design e business model innovation, corredata da 3 casi originali; (ii) Textbook – un manuale «classico» di business model design e business model innovation, contenente almeno 3 argomenti del tutto nuovi (nuovissimi); (iii) Handbook – una raccolta di almeno 10 teorie e concetti di business model design e business model innovation. Il voto è espresso in trentesimi e i criteri di valutazione sono illustrati nelle prime lezioni. 

Nel rispetto delle recenti linee guida dell'Università di Catania sull'uso dell'AI, sotto la guida del docente, l'uso responsabile delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa per questa tipologia di prova (home assignment) è fortemente consigliato.

Il voto finale dei frequentanti è la media ponderata delle tre componenti. 

Lo svolgimento in lingua inglese degli elaborati e delle prove dà diritto a un punteggio premiale.

Studenti non frequentanti (a.a. 2026-27)
L'esame verte sui due testi in programma (sezione «Testi adottati») e sulle eventuali Dispense integrative a cura del docente, disponibili su Studium. 

L'esame è in forma orale, preceduto da una prova scritta con funzione di sbarramento (prova filtro): la prova scritta consiste in due quesiti tratti dal programma, con durata massima di 40 minuti. Per accedere alla prova orale lo studente deve rispondere correttamente a entrambi i quesiti. L'esito della prova scritta è di tipo idoneo/non idoneo : in caso di esito non idoneo – anche una sola risposta errata o insufficiente – lo studente non è ammesso all'orale. L'idoneità conseguita è valida limitatamente all'appello in cui la prova scritta viene sostenuta. 

La prova orale, valutata in trentesimi, verifica la conoscenza dei due testi e delle eventuali Dispense integrative secondo i criteri: completezza e pertinenza delle risposte 50%, capacità di analisi critica 30%, capacità di collegamento tra i temi 10%, proprietà e correttezza linguistica 10%.

La verifica dell'apprendimento potrà essere effettuata anche per via telematica, qualora le condizioni lo dovessero richiedere.

A garanzia di pari opportunità e nel rispetto delle leggi vigenti, gli studenti interessati possono chiedere un colloquio personale in modo da programmare eventuali misure compensative e/o dispensative, in base agli obiettivi didattici e alle specifiche esigenze. È possibile rivolgersi anche al docente referente CInAP (Centro per l'integrazione Attiva e Partecipata – Servizi per le Disabilità e/o i DSA) del proprio Dipartimento (https://www.cinap.unict.it/content/referenti).

Esempi di domande e/o esercizi frequenti

●        Qual è la razionalità (rationale) di un business model?

●        Che cos'è il business model canvas e quali sono le quattro dimensioni del «triangolo magico» (Chi, Cosa, Come, Perché)?

●        In che cosa si distingue la progettazione del business model tra startup e organizzazioni già esistenti?

●        Quali sono le principali differenze concettuali tra business model e strategia?

●        Come si definisce la business model innovation e quali sono i suoi driver principali?

●        Quali tipologie di business model innovation si riscontrano nelle imprese e nelle startup?

●        Come si interpretano i concetti di disruptive innovation, open innovation e blue ocean strategy?

●        In che modo la business model innovation si applica alla sostenibilità, all'economia circolare e alla sharing economy?

●        Che cosa si intende per AI-driven business model innovation e quali nuove frontiere di creazione del valore apre?

●        Che cos'è un platform business model e quali ruoli (platformizer, orchestrator, guardian) può assumere?

●        Come si declina la business model innovation nelle imprese familiari, nei mercati emergenti e nel Made in Italy?

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